Il secondo album di Vashish in Featuring con gli artisti B, Felce e Fed Gein,Troma Beats. Rilasciato il 20 giugno 2014, contiene 12 tracce, fra cui uno Skit. L’album presenta una forte identità rappresentativa dell’autore, con canzoni come “Troppo Soft”, in cui Vashish critica apertamente la sonorità “molle e fragile” di quei rapper che si etichettano come hardcore senza però dare alcuna veridicità a ciò che scrivono.
L’album però non si limita solamente ad una critica musicale verso quel target di persone anzi presenta anche una forte critica culturale e sociale del mondo odierno dove Vash esprime a pieno il disagio che prova verso La società che davanti allo squallore decide deliberatamente di non fare niente a riguardo.
Tocca anche tematiche forti spesso additate come sessiste e omofobe, come la rappresentazione della donna arrampicatrice sociale che si diletta nel manipolare gli uomini a scopo di lucro ad esempio usando il proprio corpo come strumento per raggiungere i propri malsani obiettivi .
Troviamo anche la rappresentazione della Tipologia di uomini che non hanno la capacità di prendere in mano la propria vita lasciandosi ad esempio degradare dalla propria partner pur di ottenere dei rapporti intimi e ciò viene dipinto con una grande pennellata di Violenza e Brutalità.
Possiamo trovare anche una Vastità di citazioni al mondo Religioso Specialmente nella Traccia “Dr. Satana” dove ci sono allusioni a divinità facenti parte della cultura Ebraica Pagana e Cristiana con citazioni a Entità come “Abbadon ” ,”Belial” e “Cerbero” Notiamo anche come Vengano Descritte forme di Inferno diverse Fed Gein descrive un inferno più mentale riferendosi alle persone intrappolate nella propria gabbia mentale, Felce Descrive un Inferno più provocatorio riferendosi alle torture psico-fisiche che infligge alle sue Vittime, e infine Vashish descrive un Inferno con una sembianza più teologica e a Tratti Dantesca. La traccia presenta anche una Campionatura che si rifa direttamente alla “Casa dei 1000 Corpi” di Rob Zombie.
Nel disco è presente anche una forte citazione ai film italiani degli anni ’70/’80 di genere horror, thriller e splatter. Un esempio è la traccia “Un Gatto nel Cervello”, dove viene ricreata un’atmosfera cupa e lugubre che richiama perfettamente la storia del film omonimo di Lucio Fulci. Si possono trovare inoltre riferimenti a figure come Dario Argento, citato nella canzone “Hardercore Rap”.
L’album è uscito nel giugno del 2014, ma già prima intorno ad aprile del 2013 era stata rilasciata su YouTube e nei forum musicali dell’epoca una delle tracce dell’album, “Dr. Satana”. Questo brano ha contribuito a fomentare ulteriormente la Fanbase in vista dell’uscita completa del progetto.
Intervista a Vashish riguardante L’uscita del album, presa dal ItalianCore Magazine.
Prefazione:
Ladies and Gentleman, direttamente dall’angolo più sinistro della nuova leva Hip Hop, ci si è presentata l’opportunità di intervistare qualcuno con davvero qualcosa da dire.
Partendo dal principio, parliamo di Vashish, un nome che promette davvero bene e che sforna pezzi pesanti come un martello pneumatico in pieno torace. L’Horror Rap di Vashish si presenta davvero bene nel suo precedente album e sembra voler procedere anche meglio con il prossimo in uscita: pesante, brutale, ricercato e cattivo quanto basta per essere apprezzato anche da chi di Horror Rap non ha mai ascoltato poi tanto (il sottoscritto ad esempio).
Nuovissima leva, viene da un grosso percorso di battle che sicuramente ha rafforzato la sua attitudine (e si sente). La giovine età non influisce, dimostra una maturità spiazzante che sembra quasi di osservare un quadro realista di tutte le malvagità mondiali unite in un unico disco.
A questo punto vi starete chiedendo: che personalità ha Vashish? Chi è, come fa a scrivere di tematiche simili senza sforare nel banale … e soprattutto, sopravvivrà il povero intervistatore a quest’intervista?Andiamo a scoprirlo.
IM: Ciao Vashish, come procede il lavoro per il nuovo album? Qualcosa da anticiparci?
Vashish: Procede a gonfie vele. Mancano ancora un paio di registrazioni e la fase di missaggio, poi ci siamo.
Il primo aprile uscirà il primo singolo. Il disco si chiama Hardercore Rap, ho scelto questo titolo per dare una svegliata alla folla che definisce “hardcore” cose troppo soft e ormai il concetto di “hardcore” è andato quasi perduto. Se quello è “hardcore” allora la mia musica doveva essere necessariamente sottolineata come più greve, da qui il comparativo di maggioranza.IM: Parlaci un po’ del progetto Vashish, cosa comprende e in che modo ti è venuta quest’idea, cosa ti ha ispirato e quali sono fondamentalmente le tue radici. Insomma, da che scena provieni?
Vashish: Vashish non è un progetto, sono io, non un’idea che mi è venuta. Non mi sono svegliato una mattina pensando “okay, facciamo rap e facciamolo così”. Questo è come io faccio rap, queste sono le tematiche alle quali mi interesso e di cui voglio parlare, ovvero quanto di peggio esiste al mondo… Ma è una cosa molto spontanea. Da sempre i miei testi sono stati così, con questa vena offensiva e violenta, nel tempo ho affinato la tecnica e il messaggio.
Ho sempre ascoltato metal, fin dalla tenera età. Mi sono interessato al rap come ascoltatore a 11-12 anni, grazie a Fed Gein, e ho cominciato dai grandi che hanno gettato le basi ed evoluto questo genere. Rakim, Biggie, Kool G, Gangstarr, Big Pun, Wu-Tang Clan, Big Daddy Kane, Big L e tutti i classiconi americani… Solo più tardi mi sono interessato al rap italiano, alla vecchia scuola almeno.IM: Ascoltando il tuo album si intuisce una sorta di background Death Metal. Corrisponde ai tuoi ascolti e se sì, quali sono i tuoi generi e gruppi preferiti?
Vashish: Oltre al Death Metal? Black, Thrash, Crust e Grindcore direi. I gruppi da elencare sarebbero centinaia, riassumendo potrei dire Napalm Death, Slayer, Darkthrone e Dying Fetus.
IM: Il tuo nuovo lavoro ha a che fare con il vecchio? Di quali tematiche sarà infuso?
Vashish: Ha a che fare con il vecchio, sì, anche se sono completamente diversi. Eros & Thanatos voleva appunto essere incentrato prettamente su sesso, morte e violenza, mentre questo album tocca anche altre tematiche. Ci saranno tracce dedicate ad argomenti ben precisi. Parlo del mondo dal mio punto di vista, dei film che mi hanno ispirato, della vendetta e altri ancora… Ovviamente non mancheranno gli insulti a chi ha letteralmente cagato sull’hip-hop, le brutalità gratuite e i contenuti sessualmente espliciti.IM: Una domanda che faccio regolarmente a chi mastica Hip Hop e si muove in mezzo a questa cangiante scena, è: cosa ne pensi del panorama italiano? Anche questa volta non posso smentirmi, dunque la rivolgo anche a te.
Vashish: Un classico, questo! Merita una dose di logorrea.
Penso che ci sia un gran fervore ultimamente, e che sia diventato difficile trovare un appassionato (specialmente se si tratta di rap) che non sia anche un praticante. E’ un peccato che questo fatto si sia evoluto nel peggiore dei modi. Anche chi farebbe meglio a darsi ad altro soddisfa il suo egocentrismo facendo rap, probabilmente perché al giorno d’oggi basta un PC per fare canzoni di merda e non è impegnativo come imparare a suonare uno strumento o drastico come fare killing-spree a palazzo Chigi. D’altra parte penso che ci sia una vasta cerchia di elementi validi, ma rimangono nell’anonimato a causa di una sorta di elitarismo che permea l’underground italiano. Io sono per una maggiore apertura. Questo significa che sono felice, per come posso, di spingere gente brava e non solo se sono amici miei o perché ricambiano il favore. Per quanto riguarda la scena più “in vista” non c’è bisogno di commentare.IM: Quali sono le tue letture?
Vashish: Ultimamente non ho più tempo per leggere, e me ne rammarico. Ho letto di tutto credo, tranne un Harmony, e mi sono sempre chiesto come si svolgessero quei racconti quando li vedevo in edicola.
Scherzi a parte, i miei autori preferiti sono De Sade, Poe, Lovecraft e Masoch ma ho letto anche Kafka, Nietzsche, biografie dei serial killer, Eliphas Levi, Aleister Crowley, Chuck Palahniuk, Stephen King e Harry Potter!IM: Da chi o cosa vieni ispirato nella scrittura?
Vashish: Non lo so neanche io. Diciamo che mi capita di sentire che quello è il momento giusto, mentre ascolto musica e fumo o anche solo sto cercando di dormire. Mi scatta qualcosa e non posso più fare nient’altro, devo scrivere e basta, è come uno stato d’estasi maniacale! Altre volte invece, cosa più frequente, ho bisogno di sfogarmi senza dover coprire tutte le tracce per non farmi trent’anni di galera.IM: La tua musica, come anche il tuo genere, è particolarmente intriso d’odio e misantropia … in quale modo ti rapporti con l’attuale società e quanto è importante la musica nel tuo modo di vivere?
Vashish: In parte ho già risposto a questo. Sappiamo tutti quanto l’attuale società sia appestata da troppi mali che la stanno distruggendo e per me va bene così. La mia politica è “ti odio finché non mi dai modo di ricredermi”. Alle persone dovrebbe essere permesso vivere rispettando i soli canoni della geniocrazia e meritocrazia. Gli idioti e gli inutili potremmo farli schiavi, e non ci sarebbe bisogno di lavorare.
La mia musica per me è fondamentale: mi serve a rilasciare l’odio che accumulo verso la stupidità umana senza mettermi nei guai. Una terapia.IM: Abbiamo visto una grande collaborazione con l’Mc Felce. Cosa vi ha spinto ha instaurare questa serie di featuring quasi fraterni?
Vashish: Io e Felce ci siamo conosciuti quando avevo tredici anni. Lui ne aveva già venti. Facevamo freestyle davanti a un cimitero insieme ad altra gente con le basi nell’autoradio di una macchina con le portiere aperte. Ci siamo sfidati tutte le cazzo di sere per un paio d’anni, poi ci siamo persi di vista e ci siamo rincontrati poco dopo l’uscita di Eros & Thanatos. Gli ho detto quel che stavo facendo e che mi sarebbe piaciuto se lui si fosse unito a me, Fed Gein e B. In pochi mesi ha cagato “Del Dramma e l’Incoscienza” e da lì è iniziato tutto.IM: C’è qualche consiglio musicale che vorresti dare ai nostri lettori? Chi ascolti in questo periodo?
Vashish: E’ uscito Killmatic dei Demigodz e tra poco uscirà il nuovo album di R. A. The Rugged Man… Passaggio obbligato.IM: Ti ringrazio vivamente per aver partecipato a quest’intervista e ti do l’ultima parola. Se vuoi salutare, ringraziare, bestemmiare o imprecare lo puoi fare qui.
Vashish: Okay allora prestate attenzione: 1 Aprile 2013, Dr. Satana featuring Felce e Fed Gein! Il primo singolo estratto da Hardercore Rap, in uscita questa primavera. Andate a sentire o andate affanculo!
Grazie a voi, cazzo!
Tracklist
1) Troppo Soft – (Cessa di Esistere) [prod. FedGein]
2) Murderabilia – (ft. Felce, B & FedGein) [prod. Dusty Fingers]
3) Hardercore Rap – [prod. FedGein]
4) Una Serpe con la Pelle di Donna – [prod. Vashish cuts FedGein]
5) Sfogo Il Mio Rancore – (ft. Felce) [prod. Felce]
6) La Morte Scende Leggera – [prod. FedGein]
7) Dr. Satana – (feat. Felce & Fed Gein) [prod. Fed Gein]
9) Funeralopolis – [prod. Felce]
10) Un Gatto Nel Cervello – [prod. Tromabeats]
11) Amore per L’Inox – [prod. FedGein]
12) 2020 (Ft. FedGein) – [prod. Felce]


